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		<title><![CDATA[Oroscopo 2008]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[All’inizio dell’anno si fanno sempre considerazioni ed analisi su quello che ci aspetta.
In questi giorni stavo leggendo tutte i propositi che i vari siti specializzati stanno mettendo in giro per il web. E’ diventato una sorta di oroscopo di inzio anno per gli alberghi. C’&egrave; scritto per esempio che il 45% delle prenotazioni passeranno online e che un altro 25% di prenotazioni fatte poi offline sar&agrave; comunque direttamente influenzato da cio che i clienti leggono online.
Due dati comunque mi colpiscono e sono ricorrenti in tutti i giudizi dei vari siti specializzati, ovvero:
- Le recensioni sono ormai universalmente riconosciute pi&ugrave; importanti del prezzo. Insomma, inutile che svendiate le camere se siete 300mi su 350, pochi acquisteranno il vostro albergo e quei pochi, se non mettete a posto i problemi riscontrati dalla clientela, di sicuro vi massacreranno.
-	La seconda notizia ricorrente &egrave; che il 2008 segner&agrave; definitivamente una maggiore attenzione degli albergatori alla loro visibilit&agrave; online diretta a scapito di una minore attenzione verso i portali. Insomma generalmente gli albergatori stanno cominciando a focalizzare che fare un bel sito non basta, bisogna anche farlo vedere.

Mi giungono sempre pi&ugrave; notizie di alberghi e compagnie alberghiere che ridisegnano le assegnazioni delle loro risorse di budget, tagliando le spese fieristiche e per il materiale cartaceo verso campagne web. Qualcosa sta cambiando. Stay tune!

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		<title><![CDATA[Le ragioni del successo]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Per una volta non voglio parlare di tecnologia ma voglio indagare sulle ragioni di un successo: Roma.<br />Da qualche settimana infatti, da qualsiasi parte mi giri, sento parlare degli strepitosi successi turistici di Roma.<br />Non ne parlano gli amministratori romani, ma gli agenti di viaggio, le riviste di settore, i siti web, i clienti.<br /><br />Alcuni dati significativi:<br />- Dai recenti dati Enit, Roma fa riscontrare un +19% di presenze (avete capito bene ? + 19%!!)<br />- I lettori di Conde Nast Traveller l'hanno decretata la citt&agrave; pi&ugrave; desiderabile del mondo <a href="http://www.cntraveller.com/ReadersAwards/2006/Cities/"></a><a href="http://www.cntraveller.com/ReadersAwards/2006/Cities/">(clicca)</a><br />- Praticamente ogni Tour Operators con il quale ho parlato mi descriveva i successi e la domanda che c'&egrave; su Roma. Uno in particolare (Hotelconnect) mi raccontava che la richiesta su Roma ormai supera tranquillamente quella di Londra e Parigi (non citt&agrave; qualsiasi)<br />- Su Tripadvisor.com Roma risulta la citt&agrave; pi&ugrave; cliccata del mondo <br /><br />Quali le ragioni di questo successo in netta controtendenza con i dati italiani complessivi che vedo le altre destinazioni (Venezia, Firenze, Milano) abbastanza stagnanti ?<br /><br />A me ne vengono in mente alcune, ma vorrei sollecitare un dibattito tra i 'blogghisti' a questo proposito.<br />Sicuramente dal punto di vista turistico la citt&agrave; &egrave; ben condotta ed amministrata, negli anni riesce a fornire al turista sempre ragioni per tornarci (mostre, eventi, fiere, la notte bianca, la festa del cinema), non &egrave; mai banale nella scelta degli eventi, mai ripetitiva (uno dei maggiori difetti di Firenze ad esempio).<br />E' come se avesse colto l'opportunit&agrave; piena di essere una capitale europea importante, ne avesse acquistato consapevolezza affrontando scelte precise ed anche a lungo termine (l'auditorium, la nuova Fiera, il nuovo palazzo dei Congressi)<br />Chi mi conosce sa che stimo il suo attuale sindaco da sempre e che, se dipendesse da me, non esiterei un istante ad affidargli il paese. Per il turismo, ne sono certo, farebbe bene di sicuro...
Via ai commenti!]]></content>
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		<title><![CDATA[Adesso recensisco da solo]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Mi appresto a fare da cavia per uno nuovo tipo di approccio con le reviews dei clienti.<br />Da tempo affermiamo come diventino sempre pi&ugrave; importanti le recensioni dei clienti e l'impatto che i siti consumer to consumer stanno avendo sui potenziali ospiti e sul nostro sistema nervoso, e di quanto sia altamente importante l'accuratezza e la visibilit&agrave; del sito web propietario del nostro albergo.<br />Da qualche tempo Tripadvisor offre la possibilit&agrave; di inserire le recensioni del proprio albergo anche nelle nostre pagine web e qualcuno lo ha fatto (alcuni Sheraton per esempio). Certo, &egrave; un sito che non possiamo controllare e il dubbio che quella cattiva reviews ce l'abbia scritta un concorrente non ci piace trasportarlo sul nostro sito web.<br />Nasce cos&igrave; l'idea di Guestreviwer.<br />Si tratta di un tool che ci permette di avere uno spazio gestito di recensioni dove possiamo decidere per nessun controllo, un controllo moderato od un controllo assuluto su quello che viene pubblicato. <br />Inoltre ci permette di trasferire sul web anche quelle recensioni che vengono raccolte dai nostri guestbook alla reception ed in giro per il web.<br />Certo va usato con intelligenza, ma d'altronde non sarebbe un boomerang se tutte le recensioni pubblicate fossero positive e l'albergo fosse invece fatiscente ?<br />Oltre che un modo per difendersi diventa anche un colloquio con la clientela molto pi&ugrave; diretto, una clientela che vuole farsi riconoscere meglio e parlare della propria esperienza nel nostro albergo.<br />Ci saranno anche dei se o dei ma...Io comunque lo provo...poi vi faccio sapere.]]></content>
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		<title><![CDATA[Predizioni d'albergo]]></title>
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		<created>2007-09-11T03:58:31+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Innanzitutto mi scuso per la lunga pausa estiva. <br />Ne ho approfittato per fare un punto della situazione del mercato e per trovare nuovi argomenti per il blog, in attesa dei vostri suggerimenti che sono sempre i benvenuti.<br />Nelle ultime settimane la mia attenzione &egrave; stata focalizzata a trovare tutto ci&ograve; che potrebbe essere innovativo nel mondo della distribuzione per gli alberghi.<br />Ho visto con piacere che i siti 'tipo YouTube' per alberghi si stanno moltiplicando e si affrettano a mettere quanti pi&ugrave; alberghi possibile (vedi Trivop e TvTrip che si annunciano come i due pi&ugrave; importanti players di questo mercato).<br />Ma la cosa che al momendo desta maggiormante la mia curiosit&agrave; &egrave; Farecast.com<br />Questo sito in un anno ha davvero stupito tutti. Come forse sapete &egrave; nato non solo per trovare il miglior prezzo di una tratta aerea, ma anche per 'predire' il miglior momento all'acquisto, dando la possibilit&agrave; al consumatore di 'bloccare' il prezzo per la data prescelta (dove quindi sar&agrave; pi&ugrave; basso).<br />Dopo circa un anno dal suo lancio i risultati sono molto positivi con un 75% circa di previsioni azzeccate.<br />Con molta curiosit&agrave; ho aspettato la sospirata versione che predice i prezzi degli alberghi...e...sono rimasto deluso!<br />L'unica informazione che Farecast d&agrave; per adesso &egrave; quella relativa a comunicarvi se la tariffa &egrave; un 'deal' (ovvero un prezzo speciale) rispetto alle normali tariffe dell'albergo...un p&ograve; pochino rispetto alla versione per gli aerei.<br />Indubbiamente il sistema di Farecast ribalta la normale concezione del Revenue Management ed in pratica, se fosse attuato come quello degli aerei, potrebbe portare in un futuro prossimo a definire lui stesso la politica tariffaria di un albergo. <br />Fantascienza ?&nbsp; Forse...<br />Per&ograve; sole qualche mese fa era fantascienza anche Google Earth, non esisteva un telefono come l'Iphone, non pensavamo che anche le utilitarie avessero i navigatori satellitari.<br />Teniamolo d'occhio.]]></content>
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		<title><![CDATA[Notizie Random dell'Estate]]></title>
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		<created>2007-07-06T05:50:24+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Prima di andare in ferie ho deciso di puntare la mia attenzione su una serie di notizie che mi sono sembrate interessanti da proporre ai lettori del blog.<br /><br />1. Expedia Quickconnect<br />Expedia ha lanciato in grande stile la sua piattaforma di connettivit&agrave; a doppia interfaccia con i PMS.  <br />E' oramai alle porte una vera e propria rivoluzione di connettivit&agrave; che permetter&agrave; agli alberghi in pochi anni di<br />essere direttamente connessi ai backoffice dei pi&ugrave; noti portali internazionali. Sono certo che l'esempio di Expedia sar&agrave; seguito a breve dai vari Lastminute, Bookings, Hrs. Questo permetter&agrave; agli alberghi di avere un miglior controllo degli inventari che saranno aggiornati in tempo reale dai portali stessi. <br />Era un passo atteso ed inevitabile. Se volete saperne di pi&ugrave;: <a href="http://www.expediaquickconnect.com">http://www.expediaquickconnect.com</a><br /><br />2. Lo YouTube per gli alberghi<br />Dopo lo straordinario successo mondiale di YouTube era molto facile prevedere la nascita di un portale di quel tipo interamente dedicato agli alberghi. Ci hanno pensato per primi, battendo tutti sul tempo, quattro ex top manager di Expedia Europe che hanno lanciato sul mercato TvTrip (<a href="http://www.tvtrip.com">http://www.tvtrip.com)</a><br />Il portale &egrave; molto elegante e raffinato, ed &egrave; un prevedibile successo. <br />Se ricordate la scorsa settimana abbiamo parlato di Street View, la nuova mappatura di Google Maps. <br />Provate a pensare come potrebbero funzionare bene insieme i due prodotti.<br /><br />3. Ma chi sono questi di Blackstone ?<br />Sono un p&ograve; intimidito da questo fondo finanziario americano...Compra tutto ci&ograve; che pu&ograve; nel turismo.<br />Negli ultimi mesi si &egrave; cuccato il gruppo denominato poi Travelport da Cendant (comprendente Gta, Orbitz ecc.)<br />Ieri compra Hilton...e stava per comprare pure Alitalia.<br />I grandi fondi dove non si vedono 'persone' sono un'aspetto della globalizzazione che mi inquieta un p&ograve;...lo ammetto...Sar&agrave; che sono rimasto un romantico per certi versi, o forse non mi rendo conto che un certo tipo di imprenditoria &egrave; definitivamente tramontata....Forse sar&agrave; il nome 'Pietra Nera' che mi fa pensare a chiss&agrave; quali poteri occulti. Sar&agrave; solo suggestione.<br /><br />A tutti i lettori del Blog appuntamento alla fine del mese. 
Buone vacanze.]]></content>
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		<title><![CDATA[Vista dalla strada]]></title>
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		<created>2007-06-19T04:12:59+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ci siamo finalmente...era prevedibile.<br />Da qualche giorno se cliccalte sulla pagina americana di <a href="http://maps.google.com">Google Maps</a> troverete in alto a destra un pulsante che si chiama 'Street View'.  Cliccandolo vi far&agrave; apparire una macchina fotografica su alcune citt&agrave; americane (New York, Miami, San Francisco, Las Vegas e Denver).<br />Se cliccate ancora su una di queste sarete trasportati su una mappa dettagliata della citt&agrave; con le strade evidenziate in blu ed un piccolo omino arancione che vi chieder&agrave; di essere posizionato su un punto della mappa.<br />Fatelo e....si aprir&agrave; una piccola rivoluzione!<br />Google ha mappato in virtual tour tutte le strade di queste citt&agrave; e si pu&ograve; girare come se fossimo davvero l&igrave;.<br />La mappatura sar&agrave; velocemente estesa a tutte le maggiori citt&agrave; prima americane e poi mondiali, avremo quindi presto la Roma virtuale ecc.<br />Immaginate adesso che tra non molto, camminando virtualmente sulle strade delle citt&agrave; ci si imbatta in alberghi con la loro insegna...e che con un'altro clic si possa entrare e visitare virtualmente l'albergo...<br />Con un clic successivo si visitano le camere, poi si interagisce in chat dal vivo con lo stesso albergo e si finalizza una prenotazione come se si fosse davvero nella hall dell'hotel...Fantascenza ?<br />Riparliamone tra qualche mese, e immaginatevi i soldi che Google far&agrave; con le pubblicit&agrave;...]]></content>
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		<title><![CDATA[Tour Operators: il ritorno]]></title>
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		<created>2007-06-13T09:40:52+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[C'&egrave; un dato di fatto che sta emergendo con prepotenza in questi primi mesi del 2007: I Tour Operators stanno tornando ad avere il segno pi&ugrave; dopo anni di crisi. <br />Da pi&ugrave; parti sento affermare che finalmente i risultati sugli allo&igrave;tment concessi stanno tornando soddisfacenti, per lo meno nelle citt&agrave; d'arte. Sicuramente i maggiori gruppi mondiali (colossi come TUI o Thomas Cook) si stanno ingegnando a riqualificare il proprio prodotto ed a lottare sul mercato dell'online. <br />C'&egrave; da considerare che i grandi distributori di quest'ultimo mercato (tipo Expedia o Bookings) stanno sicuramente pagando la 'voracit&agrave;' di aver allargato troppo il loro mercato a tantissimi alberghi, appartamenti. bed &amp; breakfast ecc <br />Di contro i Tour Operators si sono fatti pi&ugrave; attenti nelle selezioni dei prodotti e contrattano soltanto alberghi con i quali sono sicuri di avere buone performance. <br />Tutto ci&ograve; era in parte prevedibile ed atteso...non potevano certo starsene l&igrave; ad aspettare di chiudere mentre qualcuno gli prendeva piano piano il mercato. I<br />l mercato dell'online negli ultimi anni si sta avvicinando ad un 20% del totale delle transazioni turistiche con una crescita annua sul totale delle transazioni che nel 2002 era del 2% ed oggi &egrave; del 35%! <br />I Tour Operators hanno quindi affilato le armi e hanno iniziato a combattere per tornare a garantirsi la posizione che pensano gli spetti di diritto. <br />Agenzie come Thomson hanno investito in modo significativo sul loro portale dandogli un appeal ed una visibilit&agrave; pari a quelle dei grandi websites.  <br />Ultimamente sono poi stati fatti accordi con i gandi metasearch, Kayak e Sidestep in primis, in modo da essere inclusi con pacchetti ed offerte nelle ricerche dei consumatori. <br />Da non tralasciare poi il fatto che molti grandi TO posseggono compagnie aeree e sono quindi in grado di offrire prodotti a pacchetto che possono competere con i migliori deals di compagnie low cost ed alberghi. Potremmo dire che l'impero colpisce ancora...]]></content>
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		<title><![CDATA['Siamo puliti'...Ancora su Tripadvisor]]></title>
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		<created>2007-05-28T04:10:25+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Purtroppo quest'anno non ho potuto partecipare alla fiera Eye for Travel specializzata in Revenue e Distribuzione Elettronica che si svolge ogni anno a Londra. 
Mi sono perso un dibattito con Marc Charron, CEO di Tripadvisor, che sta avendo grosso risalto nella comunit&agrave; online.
Tripadvisor si &egrave; difeso in modo deciso contro chi, durante la conferenza, affermava che molte recensioni fraudolente sono ancora presenti sul sito.
Charron si &egrave; difeso affermando che il portale sta usando metodi sempre pi&ugrave; sofisticati per individuare le recensioni fraudolente. Non si &egrave; soffermato su quali siano questi metodi anche se nella comunit&agrave; si sa che per esempio vengono tracciati i numeri IP, non vengono accettate mail da indirizzi hotmail o gmail, vengono fatte interviste a spot ai recensori, gli alberghi che sono sotto sospetto vengono penalizzati...
Non &egrave; la prima volta che Tripadvisor viene chiamato a rispondere su ci&ograve; che pubblica...segno che gli albergatori si rendono conto dell'enorme potere che ha acquisito.
La grande domanda che ci si pone &egrave; per&ograve;: Dobbiamo per forza fidarci sui giudizi degli altri quando scegliamo un'albergo ?
Nessuno crede a tutte le reviews, rimangono giudizi personali e la gente credo sappia dare il giusto valore a ci&ograve; che legge ed interpretare gli stati d'animo di chi ha scritto.
Una recente statistica tra i navigatori ha dimostrato che l'82% del campione crede in ci&ograve; che legge...ed io, come vi ho gi&agrave; detto, sono tra questi. 
Durante l'incontro Charron ha anche affermato che tutte le recensioni (1400 al giorno) vengono lette ed il linguaggio analizzato allo scopo di capirne la veridicit&agrave;.
Se solo c'&egrave; il minimo sospetto vengono cestinate (e l'albergo declassato quando c'&egrave; la sicurezza che sia fraudolenta).
Io ci credo per&ograve; peccato non fossi alla conferenza...avrei avuto un milione di domande da porre...
Facciamo cos&igrave;, scrivete tutti i commenti su questo blog, ditemi tutto ci&ograve; che non vi quadra ed io riepilogher&ograve; il tutto e lo invier&ograve; per mail a Charron...
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.ecomhotels.net/dblog/articolo.asp?articolo=19"/>
		<issued>2007-05-28T04:10:25+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Cybersquatting &amp; Boo]]></title>
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		<created>2007-05-13T06:37:37+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ammetto di essere sovrappeso anche perch&egrave; il mio primo esercizio quotidiano, invece delle flessioni o di mezz'ora di cyclette, &egrave; quello di andare su 'Google.com' e digitare il nome del mio albergo... <br />Devo dire che ogni giorno &egrave; una sorpresa mista a stupore, divertimento ed incazzatura. <br />Oltre a trovare decine di siti dai nomi fantasiosi a me sconosciuti che vendono l'albergo trovo (e l&igrave; l'arrabbiatura &egrave; superiore al divertimento...) un sacco di cloni non autorizzati del mio sito. <br />Quello che viene chiamato 'cybersquatting' o 'Brandjacking' sta diventanto un problema ogni giorno pi&ugrave; serio. Uno studio di 'MarkMonitor' ci dice che gli abusi contro brand conosciuti sono in continuo aumento ed il 'cybersquatting' &egrave; il pi&ugrave; serio. <br />Per cybersquatting si intende l'uso non autorizzato di un nome o frase in un domino web che punta verso un sito che non &egrave; quello ufficiale. Mark Monitor ha studiato 25 famosi 'brand'(Coca cola, Microsoft, Intercontinental Hotels) trovando circa 286.000 violazioni, in media 11.400 ognuno. <br />Sono in salita del 25% durante l'ultimo anno anche le dispute legali sui nomi presentate al World Intellectual Property Oganization. In quest'ottica questa settimana avevo salutato con piacere la nascita di un portale (http://www.boo.com) che afferma di vivere di sola pubblicit&agrave; e mandare i navigatori direttamente sui siti propietari degli alberghi. <br />Dico 'avevo' perch&egrave; sono andato a controllare ed ho scoperto che cliccando il mio albergo si andava sul sito di quello di pari nome a Milano... <br />Ma insomma, un p&ograve; di controllo! <br />Che ne pensate ?]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.ecomhotels.net/dblog/articolo.asp?articolo=18"/>
		<issued>2007-05-13T06:37:37+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Previsioni]]></title>
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		<created>2007-04-25T05:31:28+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Mi scuso innanzitutto per avervi lasciato orfani del blog per qualche tempo&hellip;Non che mi mancassero gli argomenti ma ho avuto a che fare con problemi personali ed adesso sono di nuovo qua. Sono stato molto colpito da alcune &lsquo;previsioni&rsquo; che sono circolate nell&rsquo;ambiente di Internet in merito a quelli che sono considerati i &lsquo;trend&rsquo; caldi per il 2007. Vediamo se corrispondono a quello che sta succedendo nei vostri alberghi:  <br /><br />1. Le prenotazioni leasure stanno sempre di pi&ugrave; prendendo il sopravvento su quelle &lsquo;business&rsquo;. Vuoi per le azioni di risparmio delle aziende, vuoi per i decreti governativi sulle farmaceutiche, vuoi perch&egrave; il vasto uso della tecnologia rende possibile 'limitare' i viaggi di lavoro a quelli indispensabili.  <br /><br />2. I viaggi 'per famiglia' (adulti con bambini) hanno un tasso di crescita pi&ugrave; veloce di ogni altro segmento del settore turismo.   <br /><br />3. Praticamente tutti i settori del turismo (aerei, alberghi ecc.) stanno aumentando l'offerta. Le compagnie low-cost generano nuove destinazioni dove nascono alberghi ecc.  Nei luoghi dove il turismo gi&agrave; &egrave; affermato nascono continuamente nuove strutture, crescono gli aereporti, il numero dei voli ecc.   <br /><br />4. Il ruolo di Internet continua a dominare la scena on sempre pi&ugrave; persone che lo usano per prenotare voli, alberghi, crociere...anche congressi. Il ruolo dell'intermediazione (Agenzie di Viaggi, PCO, Tour Operators) vive un momento difficile dove &egrave; bene cominciare a pensare come differenziarsi in futuro. Tutti i website diretti di alberghi, compagnie aeree ecc. stanno ottenendo performance sempre maggiori.  <br /><br />5. Il sistema di fare shopping su Internet comparando le tariffe &egrave; ormai diventato comune tra tutti coloro che stanno programmando le loro vacanze. Siti come kayak.com, farecast.com, vueling.com sono sempre tra i pi&ugrave; popolari del web  <br /><br />6. C'&egrave; una ricerca, specialmente tra i giovani ma non solo, di quello che viene definito 'lifestyle' ed a questo scopo nascono alberghi sempre pi&ugrave; tematici (Aloft per Starwood, il Miss Sixty di Rimini per esempio)  <br /><br />7. Il concetto di 'prezzo tutto incluso' o 'pacchetto' &egrave; in netta crescita. Crescono alberghi che offrono incluso nel prezzo, oltre alla colazione americana, accesso Internet Wi-fi, servizi e addirittura Frigobar e DVD.  <br /><br />8. Continua a crescere l'interesse per le Spa e le Beauty Farms. Il continuo stress ci porta alla ricerca di brevi week-end di riposo e tranquillit&agrave;.  <br /><br />9. Le crociere sono in tale sviluppo e tale crescita, che gli alberghi resorts (pensiamo ai Caraibi) le considerano ormai una concreta minaccia al loro business.  Insomma...tutti dicono che l'emergenza del 'dopo torri' sta per finire. <br /><br />Vi risulta ?  Attendo commenti,]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.ecomhotels.net/dblog/articolo.asp?articolo=17"/>
		<issued>2007-04-25T05:31:28+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Portali Agguerriti]]></title>
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		<created>2007-03-26T11:59:40+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sempre pi&ugrave; catene alberghiere garantiscono prezzi inferiori o uguali ai viaggiatori sul loro sito proprietario. Websites come Expedia, Orbitz e Travelocity non sono pi&ugrave; l’unica fonte del miglior prezzo sul mercato com’erano una volta ma si stano concentrando in nuove forme di comunicazione per attrarre clienti. 
Negli anni passati queste compagnie erano in grado di offrire tariffe pi&ugrave; concorrenziali degli alberghi stessi anche fino al -30%. Le tariffe pi&ugrave; basse di solito sono poi offerte con severe politiche di cancellazione e intero prepagamento richiesto.
Adesso per&ograve; l’economia degli alberghi sta uscendo dal periodo diffcile post 11 settembre e le grandi compagnie affilano le armi per tagliare pi&ugrave; possibile l’intermediazione.
Ad esempio: se un cliente prenota un Hilton e trova una tariffa pi&ugrave; basse per lo stesso soggiorno su un altro portale nelle 24 ore successive, Hilton offre la stessa tariffa e ci mette un regalo di 50 dollari di sconto. Marriott e Starwood offrono anche loro la garanzia tariffaria.
Un altro incentivo alle prenotazioni dirette &egrave; quello di non offrire ai clienti che prenotano attraverso i portali i normali programmi di fidelizzazione (carte sconto, punti airline) offerti alla clientela diretta.
Negli Stati Uniti gli sforzi stanno funzionando e la met&agrave; dei 14 miliardi di dollari prodotti dal mercato ‘online’ viene prodotto dai siti diretti. Oggettivamente il mercato statunitense &egrave; formato in grande parte da grandi compagnie (Hyatt, Intercontinental, Starwood, Marriott ecc.) che possono contare su un grande vantaggio: il loro sito proprietario &egrave; di fatto un portale vista l’alta gamma di destinazioni che possono offrire. In Europa ( e specialmente in Italia) le cose sono pi&ugrave; difficili vista l’altissima presenza di piccoli alberghi indipendenti.
Di sicuro molti dei clienti che poi prenotano direttamente il sito dell’albergo continuano a fare shopping sul web alla ricerca del prezzo migliore ma molti di loro (da una recente statistica) si fidano di pi&ugrave; del sito proprietario perch&eacute; dicono “ E’ pi&ugrave; facile che una richiesta di camera particolare sia onorata e se c’&egrave; un problema la responsabilit&agrave; &egrave; molto pi&ugrave; chiara”
I portali si stanno attrezzando a combattere questa tendenza. Innanzitutto molti di loro stanno mettendo in atto loro pratiche di fidelizzazione (Expedia) o pratiche di prezzo garantito (Travelocity ad esempio offre a chi scopre una tariffa pi&ugrave; conveniente il rimborso della differenza e 50 dollari di sconto su futuri soggiorni).
Altri portali stanno giocando su un servizio pi&ugrave; personalizzato. Orbitz ad esempio offre un servizio per seguire il cliente durante il suo viaggio. Se ad esempio un volo &egrave; in ritardo o cancellato, con il permesso del cliente, Orbitz avverte l’albergo o riprotegge il cliente.
Mi faccio una domanda e la giro a voi:
-	Con i Tour Operator che distribuiscono le nostre tariffe su Internet come facciamo a garantire che i clienti non troveranno una tariffa pi&ugrave; bassa ?  (…Vi garantisco che, a parte qualche grossa compagnia, nel 99% dei casi la troveranno di sicuro)
-	E’ questa la nuova sfida dei prossimi anni ?  Ci attrezzeremo tutti per evitare l’intermediazione ?
Attendo commenti come sempre. 
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		<title><![CDATA[Dibattito]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ricevo questo mese (e volentieri pubblico) un'argomento che spero possa sviluppare un'ampio scambio di idee tra gli iscritti al blog: <br /><br />Mi scrive Laura: <br /><span style="font-style: italic;">"Su molti argomenti che noi affrontiamo giornalmente abbiamo modi e conoscenza che ci permettono di misurarne i risultati e l'efficacia. Io ancora non riesco a capire come posso valutare il buon lavoro di un provider che oltre a mantenermi il mio sito on line, mi sviluppa il sito con le nuove teconologie di linguaggio internet e si occupa anche del web marketing. A firenze, tra albergatori vendono scambiate molto notizie e questo lo trovo molto giusto per la crescita professionale di un settore. Ma quando si parla di dati relativi al sito internet di propriet&agrave; ho trovato molta reticenza a dare dei dati o dei consigli. Non so se questo &egrave; dovuto a riservatezza dei dati, per altro giustissima, o se invece ho chiesto a persone che come me non conoscono bene la materia e ritengono pi&ugrave; giusto tacere.   Quello che vorrei &egrave; capire se esistono degli studi che ci dicono quanto ritorno in percentuale,sul numero camere di un mese, dovrebbe dare il  sito di propriet&agrave; di un hotel, mediamente indicizzato e promosso sulla rete. Quello che vorrei sapere &egrave; se esiste un authority di internet dove &egrave; possibile verificare se le link popularity sono un reale strumento per favorire il sito nei confronti dei motori di ricerca, se &egrave; vero che sono cambiati nuovamenti i linguaggi di scrittura delle pagine internet e quindi se &egrave; veramente necessario aggiornare i nostri siti (mi permetto di avere dei forti dubbi su questo perch&egrave; conosco la storia di un albergo che ha fatto il sito circa 7 anni fa non lo ha mai cambiato eppure &egrave; sempre nelle primissime posizioni dei motori di ricerca...)   Insomma, mi piacerebbe poter scambiare con altri i miei dubbi e quindi cercare di portare un po' di luce in questo mie tenebre....."<br /><br /></span>Vogliamo aiutarla a risolvere alcuni dubbi ?<br />Attendo (molti) commenti.<br /><span style="font-style: italic;"></span>]]></content>
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		<title><![CDATA[Seconda vita]]></title>
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		<created>2007-03-03T09:16:45+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Poco tempo fa mi sono imbattuto su un'articolo di una testata specializzata alberghiera che mi ha incuriosito parecchio. Si dava notizia che Starwood Hotels aveva aperto il primo albergo virtuale su Second Life.
Devo ammettere che pur avendone sentito parlare parecchio non avevo ancora capito esattamente di che cosa si trattasse ma poich&egrave; avevo un p&ograve; di tempo da spendere essando a casa malato ho deciso di farci un giro...
Non l'avessi mai fatto...Quello che ho trovato mi ha abbastanza sconvolto.
Second life (il nome gi&agrave; dice tutto) &egrave; un sito dove i partecipanti a questa specie di gioco (non so se nessuno di voi ha mai giocato a Sim City...) hanno la possibilit&agrave; di crearsi una 'seconda vita' virtuale...Ci si iscrive e tramite un personaggio virtuale da noi creato (detto 'avatar') si inizia una nuova vita...Si sceglie dove vivere, lavorare, dove costruirsi una casa, dove andare in vacanza.
Se nella vita di tutti i giorni siamo degli irreprensibili professionisti nella vita virtuale possiamo essere dei libertini. possiamo innamorarci delle segretarie, fuggire in una nuova casa, fondare un'impero economico...
Ebbene questo mondo 'virtuale' &egrave; popolato da 2 milioni di persone vere.
Possiamo interagire e parlare con migliaia di persone diverse proprio come se le incontrassimo per strada (in realt&agrave; le incontriamo in stazioni, bar, uffici e discoteche virtuali).
Quello che non avevo capito &egrave; che se si converte denaro vero con una sorta di dollaro virtuale su Second Life possiamo aprire un'attivit&agrave; e vedere la risposta degli abitanti alla nostra idea.
Starwood ha quindi inaugurato su Second Life il suo nuovo brand 'Aloft' che entro il 2008 diventer&agrave; un'albergo reale con aperture fino al 2012 in tutto il mondo.
Una pubblicit&agrave; spaventosa a 2 milioni di persone a costo molto basso. 
Immagino che Starwood avesse gi&agrave; pronti i prototipi in rendering della nuova struttura alberghiera e quindi...il gioco &egrave; fatto.
A molti di voi tutto ci&ograve; pu&ograve; sembrare un gioco da ragazzini. A Starwood (e tantissimi altri marchi presenti su Second Life) per&ograve; non la pensano cos&igrave;...
Se avete dieci minuti di tempo andate a vedere il primo brand che esce sul mercato virtuale prima di quello reale: http://www.virtualaloft.com/
Se di tempo ne avete un p&ograve; di pi&ugrave; iscrivetevi a Second Life e fate un giro...Conoscerete un sacco di persone interessanti e di tutto il mondo.
Devo essere sincero...il giochino prende parecchio e al momento il mio 'avatar' si sta godendo il sole della Florida in piscina con una bella bionda...Beato lui...io sono a letto con l'influenza.
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		<issued>2007-03-03T09:16:45+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Tutto pari]]></title>
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		<created>2007-02-24T13:29:43+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[E' indubbio che la distribuzione sul web abbia reso tutti pari.
Gli alberghi pi&ugrave; piccoli, i bed &amp; breakfast, gli affittacamere hanno trovato la panacea nel web.
Il problema che per&ograve; pongo alla vostra attenzione &egrave; quello di una visibilit&agrave; 'democratica' ma che sta mettendo a
dura prova la pazienza degli alberghi pi&ugrave; grandi.
Nelle mie ore passate sul web a ricercare siti ed informazioni mi imbatto spesso anche in sconosciuti pseudo alberghi della mia citt&agrave; di cui non ho mai sentito parlare e che si pubblicizzano alla stregua di case lussuose, cinque stelle da tre camere, case d'epoca di 1 stanza e chi pi&ugrave; ne ha...
Questa presunta democrazia e la rivoluzione distributiva a cui Internet ci ha portato ha quindi favorito l'emersione di questi prodotti, l'assenza di qualsiasi controllo burocratico e di legge e la facilit&agrave; di pubblicazione dei portali hanno fatto il resto...
Si assiste quindi ad una vera e propria 'babilonia'. Anche i portali pi&ugrave; famosi (a parte alcune eccezioni che fanno bene il loro lavoro) non si curano troppo di questo aspetto...d'altronde a loro interessano le commissioni, non se un affittacamere dice di essere un'albergo a 5 stelle e come tale si pubblicizza.
Come albergatore che pensa di fare il proprio lavoro con seriet&agrave; e abnegazione ogni tanto mi arrabbio parecchio... Perch&egrave; devo trovare a volte il mio albergo in 15ma pagina sovrastato da queste piccole realt&agrave; ?
Perch&egrave; i portali non sentono il dovere di fare delle sezioni a parte per tutte queste piccole realt&agrave; ?
C'&egrave; molta differenza tra un'albergo e un bed &amp; breakfast, senza nulla togliere ad i bed &amp; breakfast.
Certo ce ne sono di buonissimi (...facile per&ograve; servire bene i clienti quando se ne hanno 3 o 4...) e che fanno bene il loro lavoro. Per&ograve; se leggete qualche recensione su 'Tripadvisor' troverete anche qualche cliente che pensava di aver prenotato un cinque stelle e si &egrave; trovato ad accoglierlo il propietario della casa in bermuda che non parlava inglese...
Una persona che conosco ha invece trovato duplicato il nome del proprio albergo sul web...qualcun altro pubblicizzava degli appartamenti con quel nome.
Ma &egrave; cos&igrave; difficile spiegare bene i prodotti ai clienti ? Possiamo pensare ad avere una regolamentazione pi&ugrave; precisa per la giungla del web ? Si pu&ograve; arrivare ad una classificazione internazionale od europea da far adottare a tutta la distribuzione ?
Quante domande...avete qualche risposta ?
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.ecomhotels.net/dblog/articolo.asp?articolo=13"/>
		<issued>2007-02-24T13:29:43+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Segugi del Web]]></title>
		<id>http://blog.ecomhotels.net/dblog/articolo.asp?articolo=12</id>
		<created>2007-02-16T10:09:25+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Non passa giornata che non scopra un sito che vende il mio albergo e del quale non sapevo niente.
I wholesalers (ma chi sono veramente visto che tutti dicono di esserlo ?) non si fanno nessun tipo di problema ed anche se inseriamo clausole molto severe all’interno dei contratti (io per esempio cerco di farlo) ritroviamo il nostro albergo venduto chiss&agrave; dove e chiss&agrave; come…Ogni giorno ne spunta uno…tu lo scovi, scopri faticosamente da chi attinge le informazioni, magari riesci a farti cancellare ed il giorno dopo ne scopri un altro… Diventiamo cos&igrave; segugi del web. Spesso poi, oltre a non capire chi ci ha venduto a quel sito, troviamo la nostra tariffa ricaricata in modo eccessivo, le foto dell’albergo e la descrizione sbagliata, siamo magari 3 stelle da tre anni ed ancora figuriamo due…Ma come ci difendiamo ?
Non possiamo certo (parlo degli alberghi pi&ugrave; grandi) smettere di lavorare con tutti i Tour Operators…e allora come ci proteggiamo dagli skoosh, otel, planigo, alpharooms, hotelpronto ?
Se si chiamano telefonicamente questi portali spesso si trova un muro di gomma, se si minacciano di azioni legali spesso non si ottiene risposta…A me &egrave; capitato pi&ugrave; volte di farmi una autoprenotazione solo per capire da quale T.O. il portale prendeva tariffe e disponibilit&agrave;. Mi &egrave; anche capitato di parlare con T.O. che non sapevano (davvero) che la loro tariffa finiva su quel portale. Loro magari rivendevano in buona fede ad un’agenzia terza in Asia che a sua volta rivendeva ad un portale…e cos&igrave; via.
Per difenderci abbiamo poche armi. Tutti i distributori Ids ci obbligano a fare parit&agrave; tariffaria ma basta andare su Google o su HotelComparisons.com per scoprire che anche volendo non ci riusciamo.
Senza contare tutte le telefonate (giustissime per carit&agrave;…) di tutti quegli operatori che fanno perbene il proprio lavoro e ci chiedono perch&eacute; improvvisamente abbiamo quella tariffa su ‘Superpippo.com’…Ma se noi manco sappiamo chi &egrave; ?
Forse l’unica via, visto che le clausole contrattuali si stanno rivelando inutili, sarebbe quella di fare  i contratti Tour Operators non concedendo pi&ugrave; allotment di camere, facendo lavorare tutti in free sale. Ci aumenterebbe il lavoro, sicuramente, ma forse riusciremmo a tenere il controllo della situazione-
Mandate le vostre idee…e vediamo se si pu&ograve; impiegare meglio la giornata piuttosto che passare le ore a fare i segugi (inutilmente) del web.
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.ecomhotels.net/dblog/articolo.asp?articolo=12"/>
		<issued>2007-02-16T10:09:25+01:00</issued>
		<modified>2007-02-16T10:09:25+01:00</modified>
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