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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 26/03/2007 @ 11:59:40, in Distribuzione, linkato 776 volte)
Sempre più catene alberghiere garantiscono prezzi inferiori o uguali ai viaggiatori sul loro sito proprietario. Websites come Expedia, Orbitz e Travelocity non sono più l’unica fonte del miglior prezzo sul mercato com’erano una volta ma si stano concentrando in nuove forme di comunicazione per attrarre clienti.
Negli anni passati queste compagnie erano in grado di offrire tariffe più concorrenziali degli alberghi stessi anche fino al -30%. Le tariffe più basse di solito sono poi offerte con severe politiche di cancellazione e intero prepagamento richiesto.
Adesso però l’economia degli alberghi sta uscendo dal periodo diffcile post 11 settembre e le grandi compagnie affilano le armi per tagliare più possibile l’intermediazione.
Ad esempio: se un cliente prenota un Hilton e trova una tariffa più basse per lo stesso soggiorno su un altro portale nelle 24 ore successive, Hilton offre la stessa tariffa e ci mette un regalo di 50 dollari di sconto. Marriott e Starwood offrono anche loro la garanzia tariffaria.
Un altro incentivo alle prenotazioni dirette è quello di non offrire ai clienti che prenotano attraverso i portali i normali programmi di fidelizzazione (carte sconto, punti airline) offerti alla clientela diretta.
Negli Stati Uniti gli sforzi stanno funzionando e la metà dei 14 miliardi di dollari prodotti dal mercato ‘online’ viene prodotto dai siti diretti. Oggettivamente il mercato statunitense è formato in grande parte da grandi compagnie (Hyatt, Intercontinental, Starwood, Marriott ecc.) che possono contare su un grande vantaggio: il loro sito proprietario è di fatto un portale vista l’alta gamma di destinazioni che possono offrire. In Europa ( e specialmente in Italia) le cose sono più difficili vista l’altissima presenza di piccoli alberghi indipendenti.
Di sicuro molti dei clienti che poi prenotano direttamente il sito dell’albergo continuano a fare shopping sul web alla ricerca del prezzo migliore ma molti di loro (da una recente statistica) si fidano di più del sito proprietario perché dicono “ E’ più facile che una richiesta di camera particolare sia onorata e se c’è un problema la responsabilità è molto più chiara”
I portali si stanno attrezzando a combattere questa tendenza. Innanzitutto molti di loro stanno mettendo in atto loro pratiche di fidelizzazione (Expedia) o pratiche di prezzo garantito (Travelocity ad esempio offre a chi scopre una tariffa più conveniente il rimborso della differenza e 50 dollari di sconto su futuri soggiorni).
Altri portali stanno giocando su un servizio più personalizzato. Orbitz ad esempio offre un servizio per seguire il cliente durante il suo viaggio. Se ad esempio un volo è in ritardo o cancellato, con il permesso del cliente, Orbitz avverte l’albergo o riprotegge il cliente.
Mi faccio una domanda e la giro a voi:
- Con i Tour Operator che distribuiscono le nostre tariffe su Internet come facciamo a garantire che i clienti non troveranno una tariffa più bassa ? (…Vi garantisco che, a parte qualche grossa compagnia, nel 99% dei casi la troveranno di sicuro)
- E’ questa la nuova sfida dei prossimi anni ? Ci attrezzeremo tutti per evitare l’intermediazione ?
Attendo commenti come sempre.
Di Admin (del 09/03/2007 @ 06:18:19, in Web Marketing, linkato 2651 volte)
Ricevo questo mese (e volentieri pubblico) un'argomento che spero possa sviluppare un'ampio scambio di idee tra gli iscritti al blog:
Mi scrive Laura:
"Su molti argomenti che noi affrontiamo giornalmente abbiamo modi e conoscenza che ci permettono di misurarne i risultati e l'efficacia. Io ancora non riesco a capire come posso valutare il buon lavoro di un provider che oltre a mantenermi il mio sito on line, mi sviluppa il sito con le nuove teconologie di linguaggio internet e si occupa anche del web marketing. A firenze, tra albergatori vendono scambiate molto notizie e questo lo trovo molto giusto per la crescita professionale di un settore. Ma quando si parla di dati relativi al sito internet di proprietà ho trovato molta reticenza a dare dei dati o dei consigli. Non so se questo è dovuto a riservatezza dei dati, per altro giustissima, o se invece ho chiesto a persone che come me non conoscono bene la materia e ritengono più giusto tacere. Quello che vorrei è capire se esistono degli studi che ci dicono quanto ritorno in percentuale,sul numero camere di un mese, dovrebbe dare il sito di proprietà di un hotel, mediamente indicizzato e promosso sulla rete. Quello che vorrei sapere è se esiste un authority di internet dove è possibile verificare se le link popularity sono un reale strumento per favorire il sito nei confronti dei motori di ricerca, se è vero che sono cambiati nuovamenti i linguaggi di scrittura delle pagine internet e quindi se è veramente necessario aggiornare i nostri siti (mi permetto di avere dei forti dubbi su questo perchè conosco la storia di un albergo che ha fatto il sito circa 7 anni fa non lo ha mai cambiato eppure è sempre nelle primissime posizioni dei motori di ricerca...) Insomma, mi piacerebbe poter scambiare con altri i miei dubbi e quindi cercare di portare un po' di luce in questo mie tenebre....."
Vogliamo aiutarla a risolvere alcuni dubbi ?
Attendo (molti) commenti.
Mi scrive Laura:
"Su molti argomenti che noi affrontiamo giornalmente abbiamo modi e conoscenza che ci permettono di misurarne i risultati e l'efficacia. Io ancora non riesco a capire come posso valutare il buon lavoro di un provider che oltre a mantenermi il mio sito on line, mi sviluppa il sito con le nuove teconologie di linguaggio internet e si occupa anche del web marketing. A firenze, tra albergatori vendono scambiate molto notizie e questo lo trovo molto giusto per la crescita professionale di un settore. Ma quando si parla di dati relativi al sito internet di proprietà ho trovato molta reticenza a dare dei dati o dei consigli. Non so se questo è dovuto a riservatezza dei dati, per altro giustissima, o se invece ho chiesto a persone che come me non conoscono bene la materia e ritengono più giusto tacere. Quello che vorrei è capire se esistono degli studi che ci dicono quanto ritorno in percentuale,sul numero camere di un mese, dovrebbe dare il sito di proprietà di un hotel, mediamente indicizzato e promosso sulla rete. Quello che vorrei sapere è se esiste un authority di internet dove è possibile verificare se le link popularity sono un reale strumento per favorire il sito nei confronti dei motori di ricerca, se è vero che sono cambiati nuovamenti i linguaggi di scrittura delle pagine internet e quindi se è veramente necessario aggiornare i nostri siti (mi permetto di avere dei forti dubbi su questo perchè conosco la storia di un albergo che ha fatto il sito circa 7 anni fa non lo ha mai cambiato eppure è sempre nelle primissime posizioni dei motori di ricerca...) Insomma, mi piacerebbe poter scambiare con altri i miei dubbi e quindi cercare di portare un po' di luce in questo mie tenebre....."
Vogliamo aiutarla a risolvere alcuni dubbi ?
Attendo (molti) commenti.
Di Admin (del 03/03/2007 @ 09:16:45, in Tecnologie, linkato 6739 volte)
Poco tempo fa mi sono imbattuto su un'articolo di una testata specializzata alberghiera che mi ha incuriosito parecchio. Si dava notizia che Starwood Hotels aveva aperto il primo albergo virtuale su Second Life.
Devo ammettere che pur avendone sentito parlare parecchio non avevo ancora capito esattamente di che cosa si trattasse ma poichè avevo un pò di tempo da spendere essando a casa malato ho deciso di farci un giro...
Non l'avessi mai fatto...Quello che ho trovato mi ha abbastanza sconvolto.
Second life (il nome già dice tutto) è un sito dove i partecipanti a questa specie di gioco (non so se nessuno di voi ha mai giocato a Sim City...) hanno la possibilità di crearsi una 'seconda vita' virtuale...Ci si iscrive e tramite un personaggio virtuale da noi creato (detto 'avatar') si inizia una nuova vita...Si sceglie dove vivere, lavorare, dove costruirsi una casa, dove andare in vacanza.
Se nella vita di tutti i giorni siamo degli irreprensibili professionisti nella vita virtuale possiamo essere dei libertini. possiamo innamorarci delle segretarie, fuggire in una nuova casa, fondare un'impero economico...
Ebbene questo mondo 'virtuale' è popolato da 2 milioni di persone vere.
Possiamo interagire e parlare con migliaia di persone diverse proprio come se le incontrassimo per strada (in realtà le incontriamo in stazioni, bar, uffici e discoteche virtuali).
Quello che non avevo capito è che se si converte denaro vero con una sorta di dollaro virtuale su Second Life possiamo aprire un'attività e vedere la risposta degli abitanti alla nostra idea.
Starwood ha quindi inaugurato su Second Life il suo nuovo brand 'Aloft' che entro il 2008 diventerà un'albergo reale con aperture fino al 2012 in tutto il mondo.
Una pubblicità spaventosa a 2 milioni di persone a costo molto basso.
Immagino che Starwood avesse già pronti i prototipi in rendering della nuova struttura alberghiera e quindi...il gioco è fatto.
A molti di voi tutto ciò può sembrare un gioco da ragazzini. A Starwood (e tantissimi altri marchi presenti su Second Life) però non la pensano così...
Se avete dieci minuti di tempo andate a vedere il primo brand che esce sul mercato virtuale prima di quello reale: http://www.virtualaloft.com/
Se di tempo ne avete un pò di più iscrivetevi a Second Life e fate un giro...Conoscerete un sacco di persone interessanti e di tutto il mondo.
Devo essere sincero...il giochino prende parecchio e al momento il mio 'avatar' si sta godendo il sole della Florida in piscina con una bella bionda...Beato lui...io sono a letto con l'influenza.
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