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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Purtroppo quest'anno non ho potuto partecipare alla fiera Eye for Travel specializzata in Revenue e Distribuzione Elettronica che si svolge ogni anno a Londra.
Mi sono perso un dibattito con Marc Charron, CEO di Tripadvisor, che sta avendo grosso risalto nella comunità online.
Tripadvisor si è difeso in modo deciso contro chi, durante la conferenza, affermava che molte recensioni fraudolente sono ancora presenti sul sito.
Charron si è difeso affermando che il portale sta usando metodi sempre più sofisticati per individuare le recensioni fraudolente. Non si è soffermato su quali siano questi metodi anche se nella comunità si sa che per esempio vengono tracciati i numeri IP, non vengono accettate mail da indirizzi hotmail o gmail, vengono fatte interviste a spot ai recensori, gli alberghi che sono sotto sospetto vengono penalizzati...
Non è la prima volta che Tripadvisor viene chiamato a rispondere su ciò che pubblica...segno che gli albergatori si rendono conto dell'enorme potere che ha acquisito.
La grande domanda che ci si pone è però: Dobbiamo per forza fidarci sui giudizi degli altri quando scegliamo un'albergo ?
Nessuno crede a tutte le reviews, rimangono giudizi personali e la gente credo sappia dare il giusto valore a ciò che legge ed interpretare gli stati d'animo di chi ha scritto.
Una recente statistica tra i navigatori ha dimostrato che l'82% del campione crede in ciò che legge...ed io, come vi ho già detto, sono tra questi.
Durante l'incontro Charron ha anche affermato che tutte le recensioni (1400 al giorno) vengono lette ed il linguaggio analizzato allo scopo di capirne la veridicità.
Se solo c'è il minimo sospetto vengono cestinate (e l'albergo declassato quando c'è la sicurezza che sia fraudolenta).
Io ci credo però peccato non fossi alla conferenza...avrei avuto un milione di domande da porre...
Facciamo così, scrivete tutti i commenti su questo blog, ditemi tutto ciò che non vi quadra ed io riepilogherò il tutto e lo invierò per mail a Charron...
Di Admin (del 13/05/2007 @ 06:37:37, in Web Marketing, linkato 799 volte)
Ammetto di essere sovrappeso anche perchè il mio primo esercizio quotidiano, invece delle flessioni o di mezz'ora di cyclette, è quello di andare su 'Google.com' e digitare il nome del mio albergo...
Devo dire che ogni giorno è una sorpresa mista a stupore, divertimento ed incazzatura.
Oltre a trovare decine di siti dai nomi fantasiosi a me sconosciuti che vendono l'albergo trovo (e lì l'arrabbiatura è superiore al divertimento...) un sacco di cloni non autorizzati del mio sito.
Quello che viene chiamato 'cybersquatting' o 'Brandjacking' sta diventanto un problema ogni giorno più serio. Uno studio di 'MarkMonitor' ci dice che gli abusi contro brand conosciuti sono in continuo aumento ed il 'cybersquatting' è il più serio.
Per cybersquatting si intende l'uso non autorizzato di un nome o frase in un domino web che punta verso un sito che non è quello ufficiale. Mark Monitor ha studiato 25 famosi 'brand'(Coca cola, Microsoft, Intercontinental Hotels) trovando circa 286.000 violazioni, in media 11.400 ognuno.
Sono in salita del 25% durante l'ultimo anno anche le dispute legali sui nomi presentate al World Intellectual Property Oganization. In quest'ottica questa settimana avevo salutato con piacere la nascita di un portale (http://www.boo.com) che afferma di vivere di sola pubblicità e mandare i navigatori direttamente sui siti propietari degli alberghi.
Dico 'avevo' perchè sono andato a controllare ed ho scoperto che cliccando il mio albergo si andava sul sito di quello di pari nome a Milano...
Ma insomma, un pò di controllo!
Che ne pensate ?
Devo dire che ogni giorno è una sorpresa mista a stupore, divertimento ed incazzatura.
Oltre a trovare decine di siti dai nomi fantasiosi a me sconosciuti che vendono l'albergo trovo (e lì l'arrabbiatura è superiore al divertimento...) un sacco di cloni non autorizzati del mio sito.
Quello che viene chiamato 'cybersquatting' o 'Brandjacking' sta diventanto un problema ogni giorno più serio. Uno studio di 'MarkMonitor' ci dice che gli abusi contro brand conosciuti sono in continuo aumento ed il 'cybersquatting' è il più serio.
Per cybersquatting si intende l'uso non autorizzato di un nome o frase in un domino web che punta verso un sito che non è quello ufficiale. Mark Monitor ha studiato 25 famosi 'brand'(Coca cola, Microsoft, Intercontinental Hotels) trovando circa 286.000 violazioni, in media 11.400 ognuno.
Sono in salita del 25% durante l'ultimo anno anche le dispute legali sui nomi presentate al World Intellectual Property Oganization. In quest'ottica questa settimana avevo salutato con piacere la nascita di un portale (http://www.boo.com) che afferma di vivere di sola pubblicità e mandare i navigatori direttamente sui siti propietari degli alberghi.
Dico 'avevo' perchè sono andato a controllare ed ho scoperto che cliccando il mio albergo si andava sul sito di quello di pari nome a Milano...
Ma insomma, un pò di controllo!
Che ne pensate ?
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